Revoca e Nomina dell'amministratore

Il cambio dell'amministratore è una procedura divenuta, dopo la riforma del condominio, finalmente agevole.

Non bisogna pensare che la revoca sia difficile perchè oggi non è più così.

Prima di tutto bisogna ricordare che un amministratore ha dei compiti ben precisi e un mandato temporaneo. L'incarico ha durata di un anno, va riconfermato ogni volta dall'assemblea con una specifica delibera, nella quale va indicato anche l'importo del suo compenso.

Non è previsto un rinnovo tacito dell'incarico per cui ogni condominio può liberamente decidere di sostituire il proprio amministratore di condominio.

Se si volesse sostituire o/e revocare l'amministratore prima dellafine dell'anno, anche in questo caso sarebbe possibile.

Sono, però, da considerare due opzioni: la revoca con o senza "giusta causa"

  • Nel primo caso ("con giusta causa") non ci sono conseguenze e l'iniziativa può partire anche da un singolo condòmino.
  • Nel secondo caso ("senza giusta causa") c'è la possibilità che l'amministratore richieda il compenso pattuito fino alla fine dell'anno e addirittura potrebbe richiedere un risarcimento dei  danni.

 

Revoca dell'Amministratore

Per quanto riguarda le gravi irregolarità, l'articolo più importante in materia è l''Art.1129 "Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore".

L'articolo stabilisce il diritto anche di un singolo condomino di chiedere la convocazione dell'assemblea in caso di presenza di gravi irregolarità. Qualora l'assemblea riconfermi l'amministratore nonostante la cattiva gestione ogni condomino può comunque far ricorso all'autorità giudiziaria e in caso di accoglimento della domanda avere rivalsa per le spese legali sostenute nei confronti del condominio, il quale a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore.

La legge, secondo l'articolo 1129 Cod. Civ., individua una serie di "giuste cause" per le quali si può revocare l'incarico:

l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge:

  • la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea
  • la mancata apertura ed utilizzazione del conto di corrente condominale
  • la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini; l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
  • qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;
  • l'inottemperanza agli obblighi circa la tenuta dei registri condominiali: anagrafe, contabilità, nomina/revoca amministratore e verbali.
  • l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati circa i propri dati anagrafici, professionali e del codice fiscale.

Questo elenco non esaurisce la totalità dei casi possibili ma è solo esemplificativo. Tenete presente, che prima di procedere per vie legali bisogna convocare l'assemblea. 

Spiegare bene all'assemblea le vostre intenzioni e la legittimità delle vostre richieste farà risparmiare soldi e tempo a voi e agli altri condomini.

 

Nomina del nuovo amministratore

E' sbagliato revocare il vecchio amministratore senza nominare nella stessa assemblea quello nuovo.

E' lo stesso Codice Civile chiarisce che questo aspetto

Il vecchio amministratore rimane nel pieno dei suoi poteri e doveri fino alla nomina del sostituto.

Non è previsto un intervallo di tempo in cui le responsabilità e i poteri dell'amministrazione non siano in mano ad uno dei due

Per cui nella stessa assemblea di revoca va nominato un nuovo amministratore

 

Come si effettua la nomina

Per la nuova nomina è necessaria la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentano almeno il 50% dei millesimi totali del condominio. Si tratta della stessa maggioranza necessaria per la revoca. Va inoltre precisato che una nuova nomina vale come revoca del precedente amministratore anche se la revoca non viene esplicitamente verbalizzata

 

Passaggio delle consegne

Il nuovo amministratore avrà cura di contattare il vecchio per effettuare il "passaggio delle consegne" in cui verranno trasferiti i documenti riguardanti il condominio e la passata gestione

 

Numeri utili